Massimiliano La Vardera e il «vizietto»... del gol
Con i suoi 10 gol in 6 partite, Massimiliano La Vardera, guida la classifica cannonieri del girone B di Prima categoria e promette, sempre a suon di gol, di dare il proprio contributo per portare in Promozione la sua nuova squadra, la Palermitana, che, capeggia la classifica a punteggio pieno: 18 punti in 6 gare. E fin qui, tutto nella norma, o quasi, trattandosi di attaccante. Ma, se parliamo dell'ex rosanero La Vardera, diventa una notizia vederlo giocare.
Un passato da calciatore niente male e a 33 anni, ancora sulla breccia. Come mai ha scelto di scendere dall'Eccellenza in Prima Categoria?
«Dopo una buona carriera anche fra i professionisti, è giusto pensare seriamente al futuro. I dirigenti della Palermitana mi hanno promesso e trovato un posto di lavoro stabile e alla mia età, non mi posso più permettere di perdere quest'occasione».
Lo ricordiamo nella Primavera del Palermo con compagni come Giacomo Tedesco, Giorgio Lucenti, Alessando Parisi.
«Dimentica il migliore: Fabio Liverani. Devo a lui i tanti gol messi a segno nella squadra allenata da Barbanti prima e l'anno successivo da Pensabene. Conservo ricordi bellissimi, compreso l'esordio in serie B in Palermo-Ancona».
La sua professione è stata quella di fare gol. Quanti in carriera?
Non li ho contati. Ricordo, però, i circa 40 gol messi a segno, in 3 anni con il Bisceglie in C1. Nell' Agrigento ho messo a segno 15 in serie D, poi Vittoria, Vibonese, Gattopardo Palma, Cirò Marina e quindi in Eccellenza con i bianconeri dell'Alcamo dove ha vinto Coppa Italia e campionato e anche con il Licata ho centrato la promozione».
Il salto di qualità, che ti cambia la vita, non è arrivato, ma le sue prestazioni, a suon di gol, sono state sempre richieste da squadre vincenti?
«Non ho fallito le aspettative dei tifosi e dei dirigenti che mi hanno voluto. Mi sono-dice sorridendo La Vardera- "specializzato" in squadre da primi posti».
Che differenza ha trovato fra il campionato dell'Eccellenza e la Prima categoria. E' davvero tanta la differenza di livello tecnico?
«Devo di purtroppo dire che la differenza è tanta. La mia nuova squadra, la Palermitana, annovera, oltre al sottoscritto, gente come Mossa, Tummarello, Ippedico, Genova, l'ex Primavera del Palermo, Altieri e il giovane Tinaglia, tutti giocatori che farebbero la loro figura anche in categoria superiore»
Vedremo, fra qualche anno, un altro La Vardera nei campi di calcio?
«Sono padre di tre bellissime figlie: Miriana, Federica e Giulia. Continuerò a fare tanti gol, tutti da dedicare alle mie bimbe. Altri 3 anni, giusto un tempo per portare la Palermitana in Eccellenza, come promesso, e poi appenderò le scarpe al chiodo».
Piero Ciccarelli

Nulla è certo ma tutto è possibile
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Spesso le persone cattive sono in realtà dotate di grande intelletto